

Alla "Compagnia del SS. Rosario" di Gallese era legata, già dalla seconda metà del '500, la tradizione delle "Zitelle", ragazze povere, oneste, gallesine, estratte a sorte, provviste di dote in caso di matrimonio o essendosi fatte monache. Secondo la volontà testamentaria di Curtio Vanni, dal 1614 iniziarono a partecipare alle processioni di San Famiano il 7 e 8 agosto, vestite di bianco, con abito appositamente confezionato e drappeggiato con tante piccole pieghe fermate con spilli ed il cingolo alla vita, la candela nella mano destra ed il volto semi coperto da un velo bianco. Nel 1669 anche Domenico Colavani lasciò erede la Compagnia perchè "dotasse", secondo la tradizione, le "Zitelle". Le Zitelle venivano estratte a sorte dal Bussolo in cui erano stati inseriti, su espressa loro richiesta ai fattori della Confraternita di San Famiano, i nomi delle ragazze con i seguenti requisiti:
Al di là delle richieste, in ogni caso, il Vescovo Diocesano, nella sua visita pastorale del 1697, invita ad imbussolare soltano i nomi delle ragazze in possesso veramente di tutti i requisiti richiesti. La dote veniva promessa con cedola della Confraternita del Santissimo Rosario e materialmente elargita, con garanzia del marito, dopo aver contratto matrimonio secondo le disposizioni del Sacro Concilio di Treno e della Madre Chiesa. In mancanza di figli legittimi naturali, il sussidio dotale doveva essere restituito. In caso di scelta di vita monastica, il sussidio doveva essere pagato alla "Abbadessa del Monastero" dopo che la ragazza aveva fatto la sua solenne professione. Nel maggio del 1723, la dote era di 13 scudi e 50 baiocchi. Alla fine del 1800 il fondo dotale era quasi scomparso e si provvedeva in parte con i contributi delle famiglie benestanti. E' in questo momento che, probabilmente, compare la figura della "madrina" a rappresentare la famiglia che elargiva la dote. Nel 1922 il fondo dotale fu incamerato a favore del Comitato Provinciale Orfani di Guerra di Viterbo e la dote, da allora, fu totalmente elargita da alcune famiglie di Gallese fino agli anni '50. Dal 1986 alla Zitella viene consegnata una dote simbolica rappresentata da una medaglia d'oro con riprodotta l'effige di San Famiano, mentre alla madrina viene consegnata una targa che ricorda l'Evento. Il Comitato Festeggiamenti di San Famiano, unitamente all'Amministrazione Comunale di Gallese ed alla Pro Loco, contribuiscono ancora oggi a mantenere viva una tradizione assicurando il sostegno economico quando necessario. La tradizione delle Zitelle ha assunto oggi un carattere puramente religioso legato alla devozione a San Famiano, mentre è andato comunque perduto l'aspetto esclusivamente "sociale" del dotalizio.