Originariamente dedicata a san Benedetto, questo luogo di culto era già esistente nel IX-X secolo e comprendeva un più ampio monastero che inglobava il Convento ora occupato dalle Suore del Preziosissimo Sangue e il cosidetto "Mulino del Duca". Sulla facciata, che reca evidenti i segni di numerosi rifacimenti, spicca la lunetta affrescata nel XVI secolo. All'interno, a destra di chi entra, sono conservati gli affreschi di San Sebastiano, San Famiano e Sant'Antonio Abate (1520), della Maddalena e di San Rocco (secolo XVI). La Cappella dell'Annunziata, a destra dell'altare maggiore, reca sulle pareti affrescate da artisti della scuola di Antonio Del Massaro da Viterbo, detto il Pastura, le scene dell'Annunciazione, della Natività, dell'Adorazione dei magi e della Strage degli Innocenti. Al centro dell'altare maggiore si trova una tavola dipinta raffigurante la Madonna del buon Consiglio, mentre ai lati sono collocati i dipinti ad olio raffiguranti San Benedetto e Sant'Agostino. Danneggiata nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, è ora curata dal Comitato dell'Immacolata Concezione.